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I materiali usati

“Le foreste del pianeta. Ogni due secondi viene distrutta un'area di foreste grande quanto un campo da calcio”.  Tratto da www.greenpeace.org

La maggior parte della carta, del cartone e del legno utilizzati per i giocattoli ed i giochi commercializzati da “La Natura nel Gioco” e per le relative confezioni, provengono da foreste certificate FSC o PEFC o ancora facenti parte di programmi di riforestazione oppure da materiali riciclati o scarti di lavorazione.

La certificazione FSC

FSC è un’ organizzazione non governativa internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo.

Gestione forestale responsabile significa tutelare l'ambiente naturale, portare vantaggi reali a popolazioni, comunità locali, lavoratori e assicurare efficienza in termini economici.   FSC promuove in tutto il mondo una gestione delle foreste rispettosa dell'ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile.

Il legno dall'albero della gomma

L’albero della gomma utilizzato per i giocattoli che troverete in questo sito,  viene coltivato in Tailandia all’interno di programmi di riforestazione. Gli alberi abbattuti hanno più di 25 anni di età e non producono più lattice per le applicazioni commerciali. Per questo motivo vengono abbattuti per far spazio a nuovi alberi. Non solo non c'è deforestazione ma ogni parte dell'albero è impiegato al suo massimo utilizzo.

Il cotone biologico certificato

La produzione del cotone  tradizionale e del cotone biologico a confronto

Il cotone tradizionale

Rischi ambientali

Il cotone è soprattutto coltivato in monocoltura ed è un raccolto ad alto utilizzo di pesticidi.  Anche se occupa solo il 2,5% dei terreni agricoli del mondo, consuma il 16% di tutti gli insetticidi e il 6,8% di tutti gli erbicidi utilizzati a livello mondiale.

Questi pesticidi inquinano i fiumi e le acque sotterranee. I parassiti spesso sviluppano resistenza a questi pesticidi. Inoltre, le sostanze chimiche eliminano  non solo i parassiti ma anche i loro nemici naturali.

Questa interferenza con l'ecosistema riduce notevolmente la biodiversità e può far diventare parassiti che prima non erano così importanti (parassiti secondari) un grosso problema.

Se il cotone è coltivato intensivamente, richiede grandi quantità di acqua per l'irrigazione. Questo porta alla salinizzazione del suolo, in particolare nelle zone aride e quindi al degrado della fertilità dello stesso.

La produzione di cotone contribuisce al cambiamento climatico. I fertilizzanti industriali sono prodotti utilizzando notevoli quantità di fonti energetiche limitate (1,5% del consumo annuo di energia al mondo), rilasciando grandi quantità di biossido di carbonio. Inoltre, l'applicazione eccessiva di nitrati al terreno agricolo ha come conseguenza un gas serra che è 300 volte più distruttivo del CO 2 in termini di riscaldamento globale.

I rischi sociali ed economici

La produzione di cotone convenzionale ha una serie di rischi sociali ed economici, in particolare per i piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Molti piccoli agricoltori del Sud del mondo si ammalano o muoiono a causa di una mancanza di attrezzature e di conoscenze adeguate su come gestire correttamente i pesticidi.

Le spese mediche e l'incapacità di lavorare rappresentano un grave onere economico per le famiglie colpite. L'uso eccessivo di fertilizzanti chimici e pesticidi in monocoltura provoca il degrado del suolo, riducendo i suoi nutrienti e la sua capacità di ritenzione idrica.  La resistenza di alcuni parassiti e la comparsa di parassiti secondari si aggiungono al problema. Per pagare i crescenti costi di gestione, i piccoli agricoltori sono costretti a chiedere prestiti alle banche o a coloro che acquistano il cotone.

Il cotone biologico

Ecosistema equilibrato e una maggiore salute

La produzione biologica garantisce che la fertilità del suolo sia mantenuta o migliorata. Gravi infestazioni di parassiti sono impedite dal naturale equilibrio tra i potenziali parassiti ed i loro nemici naturali.

Grazie all'uso di fertilizzanti e pesticidi naturali, le acque sotterranee ed i fiumi non vengono inquinati con sostanze chimiche.

La biodiversità aumenta grazie alla coltivazione diversificata e al non utilizzo di OGM. Conseguentemente la salute delle famiglie di contadini migliora e il rischio che vengano contaminati con le sostanze chimiche pericolose è minimizzato.

Nei sistemi di produzione biologica, i costi di produzione agricoli sono notevolmente più bassi, dato che la maggior parte dei fertilizzanti sono prodotti da risorse locali a livello di azienda agricola (compost, letame, pesticidi naturali). La  rotazione delle colture offre alle famiglie di agricoltori una gamma diversificata di alimenti, migliorando così la loro sicurezza alimentare e riducendo la loro dipendenza dal mercato del cotone.  Inoltre la domanda di cotone biologico è in costante aumento, dal momento che sempre più acquirenti sono alla ricerca di cotone di alta qualità che viene prodotto secondo severe norme ambientali e sociali.

Un fattore cruciale per il successo della coltivazione del cotone biologico è la formazione che i contadini ottengono. Infatti godono di un supporto logistico e tecnico.

I vantaggi per il consumatore sono di acquistare un prodotto sano, fare del bene all’ambiente, avere un impatto positivo sulle condizioni di vita dei produttori.   

Tratto da: www.organiccotton.org

La lana

Al momento solo i peluche della ditta Plue Natur sono imbottiti con lana che proviene da piccole aziende tedesche certificate Bioland che allevano altrettanto piccole greggi senza l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti sintetici.  Le pecore vivono in modo naturale e vengono allevate con assoluto rispetto e, altra cosa importante, per il loro benessere, vengono tosate a mano.  

Le bioplastiche

Cos’è la bioplastica?

Secondo la definizione data dalla European Bioplastics “la bioplastica è un tipo di plastica che deriva da materie prime rinnovabili oppure è biodegradabile o ha entrambe le proprietà”.

La bioplastica è un tipo di plastica biodegradabile in quanto derivante da materie prime vegetali rinnovabili annualmente. Le bioplastiche attualmente sul mercato sono composte principalmente da farina o amido di mais, grano o altri cereali. Oltre ad essere biodegradabili (in accordo con la Norma Europea EN 13432 e con i programmi di certificazione rilasciati da primari enti internazionali), hanno il pregio di non rendere sterile il terreno sul quale vengono depositate.

Tratto da: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mater-Bi

Mater-Bi, la bioplastica biodegrabile e compostabile, che utilizza componenti vegetali.

Il Mater-Bi è un biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili (principalmente mais). Brevettato dalla Novamont, si presenta sotto forma di granuli dai quali si possono produrre prodotti bioplastici con caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali, ma perfettamente biodegradabili e compostabili.

Il Mater-Bi viene usato principalmente per la produzione di sacchetti per la raccolta dell’organico.

Il Mater-Bi® oltre alle tradizionali forme di recupero possiede un’opzione in più: la possibilità del recupero organico, cioè la possibilità di recupero mediante compostaggio. Pertanto tutte le opzioni di smaltimento attualmente disponibili possono essere applicate ai prodotti in Mater-Bi®: il recupero energetico, il riciclaggio, lo smaltimento della frazione organica sono intercambiabili, a seconda dei sistemi di raccolta dei rifiuti attivi nella zona di riferimento e della tecnologia di trattamento dei rifiuti utilizzata a livello locale.

Tratto da:   www.ecotoys.it  e  www.materbi.com 

PLA (acido polilattico)

Il PLA si ricava da materie prime vegetali dunque rinnovabili. La materia principale per il PLA  è il mais.  Con le bio-plastiche (PLA) a base di materie prime rinnovabili,  possiamo finalmente immaginare un mondo senza rifiuti petroliferi e un’ economia gestita in modo sostenibile. 

La gomma naturale – Il Caucciù

Le gomme naturali, secondo la normativa UNI 7703, si ottengono coagulando il lattice ricavato da alcune piante tropicali (in particolare Hevea brasiliensis) e raccolte tramite incisione del tronco della pianta. Hanno ottime caratteristiche meccaniche, ma scarsa resistenza agli agenti atmosferici, alla temperatura ed a molti composti chimici.

Il caucciù o Caoutchouc o Poliisoprene naturale è un idrocarburo polimero ottenuto naturalmente dall'estrazione di alcune piante; un esempio particolare è quello ottenuto attraverso il procedimento di coagulazione del lattice estratto dall' Hevea brasiliensis.

Tratto da: Wikipedia l’enciclopedia libera

Colori e inchiostri

Accanto ai colori e agli inchiostri sintetici non tossici per lo più a base d’acqua, troverete anche inchiostri ecologici vegetali e a base di soia (quindi con veicolo vegetale anziché chimico) e inchiostri/colori che vengono utilizzati nel packaging alimentare ( tra quelli a più basso tasso di inquinamento).

Parlando di colori non possiamo non nominare le tempere ecologiche e naturali, colori atossici prodotti senza petrolchimici, che privilegiano l’utilizzo di materie prime ecologiche e atossiche come il  latte in polvere e i pigmenti ricavati da fiori tintori, terre, minerali, tramandati da innumerevoli generazioni, nel solco della migliore tradizione pittorica.

Imballaggi

 

Da sempre mi batto per un mondo più pulito e per un impatto ambientale ridottissimo.
Ed è per questo che ho un occhio di riguardo anche sull’imballaggio dei giocattoli che consegniamo nelle vostre case.

Le scatole che usiamo per impacchettare i vostri giocattoli sono realizzate in cartone riciclabile al 100%. Lo stesso vale per il nastro adesivo che utilizziamo per sigillare le scatole: 100% carta e gomma naturale come collante.
Per evitare che i vostri e i nostri preziosi giocattoli biologici non subiscano urti e ammaccature, mi sono attrezzata con quelle che simpaticamente mi piace definire le patatine.
Cosa sono? Semplicemente il materiale di riempimento delle scatole. Anch’esso è realizzato con materiale assolutamente biologico e naturale, nonché biodegradabile. Infatti le patatine sono composte al 100% di acqua e mais e quindi ecologiche oltre ad essere, cosa molto importante, antistatiche ed igieniche.

In alcuni rari casi, invece, riutilizziamo i cuscinetti d’aria in ‪‎bioplastica‬ ( “plastica” derivante da vegetali e quindi biodegradabile) contenuti nei pacchi che riceviamo dai nostri fornitori.


 

 

 


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